Decreto Ristori: Contributo a fondo perduto

Il DPCM del 24 ottobre ha introdotto una serie di restrizioni al fine di contrastare la diffusione del contagio da COVID 19, tra le quali è previsto che le attività dei servizi di ristorazione (bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) possono essere svolte esclusivamente dalle ore 05:00 alle ore 18:00.3

 

Al fine di sostenere gli operatori dei settori economici interessati dalle misure restrittive è stato istituito, dal decreto legge n. 137 del 28 ottobre 2020 (c.d. decreto Ristori), un contributo a fondo perduto a favore dei soggetti che:

  • abbiano partita iva attiva alla data del 25 ottobre 2020;
  • dichiarano di svolgere una delle attività previste espressamente dal decreto (es. bar, pasticciere, gelaterie, ristoranti, piscine, palestre, teatri, cinema, alberghi ecc.).

Il contributo spetta a condizione che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 sia inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019. Peri i soggetti che hanno aperto la partita iva dopo il 1 gennaio 2019 il contributo spetta indipendentemente da questo calo di fatturato.

Per i soggetti che hanno già beneficiato del contributo a fondo perduto previsto dal decreto Rilancio, questo nuovo contributo spetta automaticamente senza necessità di richiedere una nuova istanza. Invece, i soggetti che non hanno beneficiato del precedente contributo a fondo perduto, devono presentare istanza mediante la procedura web dell’Agenzia delle Entrate.

L’ammontare del contributo varia dal 100% al 400% di quanto previsto dal contributo precedente, secondo la tabella allegata al decreto Rilancio. Ad esempio per bar, gelaterie, pasticcerie e alberghi il contributo sarà del 150%, mentre per ristoranti, piscine, palestre sarà del 200% dell’ammontare del contributo precedente.

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