Contributo a fondo perduto per i ristoranti

CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO RISTORAZIONE

Il D.L. n. 104 del 14 agosto (c.d. Decreto Agosto), convertito con la legge. n. 126 del 13 ottobre, ha introdotto un contributo a fondo perduto riservato alla filiera della ristorazione, in particolare per quelle attività aventi i seguenti codice ATECO:

 

  • 56.10.11: Ristorazione con somministrazione;
  • 56.10.12: Attività di ristorazione connesse alle aziende agricole;
  • 56.21.00: Catering per eventi;
  • 56.29.10: Mense;
  • 56.29.20: Catering continuativo;
  • 55.10.00: Alberghi, ma limitatamente alle attività autorizzate alla somministrazione di cibo.

Il contributo a fondo perduto spetta a fronte dell’acquisto di prodotti delle filiere agricole e alimentari da materia prima italiana, compresi quelle vitivinicoli.

I requisiti per accedere a tale contributo sono che:

  • l’impresa deve essere attiva alla data di entrata in vigore del decreto (15 agosto 2020);
  • l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi medi dei mesi da marzo a giugno 2020 sia inferiore ai tre quarti dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi medi dei mesi da marzo a giugno 2019.

Per coloro che hanno avviato l’attività dopo l’1 gennaio 2019 non valgono tali limiti di fatturato.

Per quanto riguarda la modalità di erogazione del contributo:

  • il 90% del costo sostenuto viene erogato al momento dell’accettazione della domanda, a fronte della presentazione dei documenti fiscali certificanti gli acquisti effettuati;
  • il saldo viene erogato a seguito della presentazione delle quietanze di pagamento, che devono essere effettuate con modalità tracciabili (bonifico, assegno, carta di pagamento).

Le modalità operative per la richiesta del contributo saranno specificate da un futuro decreto attuativo.

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